#BACKTOSCHOOL: presenti… in presenza

Settembre 12, 2020

Conto alla rovescia per il ritorno tra i banchi di scuola

6 mesi di sospensione… e questa volta la disciplina e le note non c’entrano. C’entra il COVID, che ha messo in pausa le scuole (fisiche) per più di sei mesi. Sappiamo tutti come sono andate le cose e, dopo un primo attimo di smarrimento, abbiamo imparato termini come DAD, e approfondito piattaforme che avevamo preso (fino ad ora) poco in considerazione (Zoom, G-Suite for education…).

Il digitale ha letteralmente salvato l’istruzione. 

Rientro digitale

Il 14 settembre per molte scuole d’Italia suonerà, nuovamente, la campanella. L’online ritorna offline, ma non viene escluso. Anzi.

Il Piano Scuola 2020-2021 firmato dal Governo ha previsto la pubblicazione delle Linee Guida per la didattica digitale integrata: un modo nuovo di pensare la scuola che ben si sposa con l’integrazione di metodologie didattiche digitali che aumenteranno le possibilità di progettazione didattica per gli insegnanti e di apprendimento per gli studenti.

Docenti “informatizzati”

Il Piano scuola 2020-2021 prevede una serie di “attività di formazione specifica per il personale docente e ATA, in materia di utilizzo delle nuove tecnologie relativamente alle diverse mansioni e professionalità (docenza, attività tecnica e amministrativa, di accoglienza e sorveglianza), al fine di non disperdere e potenziare ulteriormente le competenze acquisite, dai docenti, nel corso del periodo di sospensione delle attività didattiche in presenza e dal personale ATA nel corso dei periodi di smart working, secondo le diverse mansioni”.

Videoconferenze bilaterali

Le Linee guida evidenziano, inoltre, come un’eventuale “lezione in diretta in video-conferenza” debba rimettere al centro gli studenti e trasformarsi da pura trasmissione di nozioni a piazza di confronto e di costruzione collettiva di conoscenza.

Ambiente virtuale di apprendimento

Ma la vera novità di questo rientro sta nell’impegno, da parte di tutti gli istituti scolastici, ad individuare una piattaforma virtuale di apprendimento che permetta la gestione e la fruizione della didattica digitale nel rispetto della privacy e della sicurezza dei dati. La piattaforma dovrà essere compatibile con le funzionalità del registro elettronico, e dovrà assicurare un agevole svolgimento delle attività online (esercitazioni, laboratori,…). 

Opportunità

Quest’estate sono stati stanziati 400 milioni di euro per digitalizzare la scuola, potenziare la connettività e garantire la connessione veloce all’81,4% dei plessi scolastici del 1° e 2° ciclo. Una parte di questo stanziamento sarà in forma di voucher di 500€ da erogare alle famiglie con Isee equivalente o inferiore ai 20mila euro per accedere a tablet, pc e connessioni performanti e di 200€ da erogare alle famiglie con Isee sopra i 20mila euro per accedere a connessioni veloci. 

Gli acquisti già dimostrano, comunque, che le famiglie si stanno attrezzando con strumenti di apprendimento basati sulla tecnologia.