INTERNET E COVID-19

17 Marzo, 2020

Vademecum per un utilizzo intelligente della rete durante l’emergenza Coronavirus

Nell’ultima settimana, a seguito del decreto #iorestoacasa, l’utilizzo della rete internet da parte dell’utenza è aumentato – si stima – di circa il 50%.

La tecnologia ha reagito all’avvento del Coronavirus (e misure conseguenti) consentendo alle persone di mantenere un contatto con l’esterno a ogni ora del giorno e a chilometri di distanza grazie a telefonate, lezioni online, smart working, messaggi vocali, chat, videochiamate.  I siti e le app dedicate a questi servizi stanno registrando un incremento esponenziale di traffico e download.

Under pressure

È sorprendente come tutte le reti, fisse e wireless, abbiano risposto all’emergenza Coronavirus. Internet si è dimostrata una risorsa del Paese e tutti gli operatori stanno inseguendo la domanda cercando, il più possibile, di dare risposte efficienti.

Ma, proprio per il boom di applicazioni per lavoro e studio a distanza, proprio per il boom di traffico in generale, la rete si trova ora particolarmente sotto pressione. 

L’invito è, allora, quello di iniziare a usarla con riguardo e parsimonia.

Di seguito vi diamo alcuni consigli per un utilizzo ponderato:

1. STUDIO E LAVORO

Privilegiare le attività necessarie, come lavoro e studio, in orario diurno.

2. È URGENTE?

Bisogna evitare, almeno in orario di lavoro e studio, di intasare la rete con materiale non urgente (streaming e aggiornamenti software).

3. STREAMING E DINTORNI

Utilizzare, dove possibile, un solo dispositivo alla volta cercando, nel caso dello streaming, di utilizzare un formato di riproduzione standard (no HD).

4. NOTTE

Programmare dopo l’una di notte download di contenuti video, videogiochi e aggiornamenti di sistema (la fascia notturna è quelle meno soggetta a congestione).

5. APP MANGIA-CONNESSIONE

Chiudere i programmi inutili che occupano, spesso silenziosamente, una parte di banda (si chiamano “daemon” e girano in background).

In questo momento di “distanze”, rimaniamo “vicini”, connessi, ma con rispetto.